Sito Ufficiale di Leonardo Manetti, poeta contemporaneo toscano.

   
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IL ROSSO, IL VIOLA, IL GIALLO

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La Copertina è realizzata dell’artista Antonella Iacopozzi.

Introduzione alla raccolta di poesia di Paola Mara Maestri.

“Il rosso, il viola, il giallo” di Leonardo Manetti – “Per leggere un romanzo ci vogliono due o tre ore. Per leggere una poesia ci vuole una vita intera” sosteneva il poeta Christian Bonin, a ragion veduta. La poesia infatti non muore mai, non si esaurisce in poche battute, continua a raccontare oltre l’apparenza del linguaggio, entra nelle viscere, ci fa emozionare ogni qualvolta la rileggiamo. Non sempre troviamo le poesie che si accordano con il nostro sentire, quindi sovente a priori chi decide di leggere non entra in libreria per cercare una raccolta di componimenti poetici, preferisce scegliere qualcosa di più comprensibile e di meno impegnativo. Infatti “Ogni poesia è misteriosa; nessuna sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere” asseriva lo scrittore Jorge Luis Borges. Per questo motivo chi legge una poesia coglie solo alcuni degli aspetti che l’autore vuole esprimere con i suoi versi. Ho letto con piacere, in anteprima, questa racconta di Leonardo Manetti ed ho avuto modo di apprezzarne la freschezza nel “Prendere un pennello,/ il foglio di acqua,/ attingere dal colore / e lasciarsi andare” e nel contempo i toni che si perdono in “Grovigli turbolenti/tempestosi di fulmini/…saette intrecciate”, che affondato in “Ci sono giorni…/vorrei sprofondare / al centro della terra,/nucleo viscoso/pronto ad esplodere”, per poi riemergere in “voci libere” che “esplodono versi”. Nella poesia di Manetti troviamo “il freddo che potrebbe uccidere” e “Un bel prato verde, /fiori che spuntano/nell’erba fresca”, segno che l’occhio del poeta naviga tra “i sorrisi appesi ai palloncini/pronti a salpare” e “sponde fragili”. La poesia nasce sovente da moti contrastanti, da un lato c’è il canto della natura e dall’altra il dolore, lo smarrimento, la ricerca di un equilibro tra i “pensieri insaccati/in una testa agitata” e “mosaici variopinti/ di colori sgargianti”. Auguro a tutti voi che vi accingete a scorrere le pagine di questa pubblicazione un’attenta lettura di queste poesie, con la mente e con il cuore, cercando di scoprire quali sono le tensioni emotive le hanno ispirate, condividendone emozioni, estrapolando nuovi paesaggi del vissuto, consapevoli che “A volte la mente/ necessita un aiuto:/ un allenatore confidente”. Viva la poesia!

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